Analizzare il trend: le basi della teoria di Dow.



La-teoria-di-Dow

La teoria di Dow è il più antico e più conosciuto metodo per l’identificazione delle principali tendenze del mercato.

Charles Dow, contitolare con Edward Jones della Dow-Jones&Co, ha il merito di aver introdotto nel 1884 un indice di borsa destinato a diventare il più importante indice azionario mondiale, il Dow Jones appunto.

I principi fondamentali della sua teoria sono i seguenti:

Il mercato ha tre trend

Il trend primario ha tre fasi

Gli indici si devono confermare a vicenda

Il volume deve confermare il trend

Un trend è da considerarsi valido fino a prova contraria

Vediamo adesso più in dettaglio ognuno di questi principi:

Dow ha definito l’uptrend (trend al rialzo) come una sequenza di massimi e minimi crescenti, dove i rintracciamenti formano minimi relativi maggiori dei minimi relativi immediatamente precedenti.
Viceversa per il trend al ribasso.

Ha individuato inoltre tre trend:

• Il trend primario, il più importante per Dow, con una durata superiore ad un anno e che definisce l’andamento del mercato.

• Il trend secondario, che ha una durata compresa fra le tre settimane e i tre mesi, è un rintracciamento del trend principale in un rapporto compreso tra 1/3 e 2/3, generalmente pari al 50%.

• Il trend minore che ha una durata inferiore alle tre settimane e rappresenta le fluttuazioni di prezzo comprese nel trend secondario.


Il trend primario ha tre fasi:

1. Accumulazione

2. Trend

3. Distribuzione

La prima è caratterizzata dagli acquisti degli investitori più abili ed informati (le mani forti).
Nella seconda fase le notizie economiche sono sempre più positive ed i trend-followers iniziano a prendere posizione.
La terza ed ultima fase è caratterizzata dall’ingresso dei piccoli investitori (detto il parco buoi) che, attratti dalle notizie sempre più confortanti diffuse dai media, compra quegli stessi titoli acquistati in precedenza dalle “mani forti”.

Gli indici si devono confermare a vicenda:

Dow prendeva in esame l’indice industriale e quello dei trasporti, per formulare questo principio.
Nessun trend rialzista o ribassista di una certa importanza può svilupparsi se questi due indici sono in divergenza l’uno rispetto all’altro.

Il volume deve confermare il trend:

Il volume è un indicatore che deve confermare il trend primario: se questo è al rialzo, il volume dovrebbe espandersi quando i prezzi salgono e contrarsi nelle fasi correttive.

Un trend è da considerarsi valido fino a prova contraria:

Un trend in atto tende a continuare il proprio movimento finchè non sopraggiungono chiari segni di inversione. Dow individua due figure grafiche che identificano l’inversione del trend: failure swing e non failure swing.
failure-swing



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