Cenni di money management.

Una volta che hai individuato i principi che possono caratterizzare il tuo tipo di approccio al Forex e i metodi di lavoro che ti devono accompagnare nelle decisioni, è possibile tracciare uno schema del percorso che occorre seguire per dare efficacia agli interventi sul mercato.
L’interesse primario del trader non è quello di fare previsioni, ma quello di conseguire utili e, ancor prima, quello di preservare il capitale disponibile.
E’ abbastanza naturale che tutti noi, supportati dalle informazioni in nostro possesso, ci cimentiamo continuamente, in misura più o meno consistente, a fare previsioni sul futuro andamento delle tendenze e dei prezzi.
Chi opera a breve termine è costretto ad accettare alcune condizioni:
• Rinunciare ad operare sulla base delle previsioni. Queste si facciano pure, ma solo come punto di partenza per poi andare ad operare con analisi che poco o nulla hanno a che fare con la previsione.
• Non aspettarsi che tutti i trade siano profittevoli. Al limite, non è neanche necessario che la percentuale delle operazioni chiuse in profitto sia elevata. Ciò che conta è l’entità dell’utile che si è capaci di incassare rapportato alle perdite che si è costretti a subire.
• Non essere pavidi. Se le tecniche adottate danno un segnale di entrata è necessario mettere da parte le titubanze, altrimenti si mettano da parte le tecniche.
• Non essere avidi. Se si riceve un segnale di uscita, lo si assecondi con decisione: la titubanza può costare cara.
• Non rammaricarsi mai. Chissà quante volte accadrà di uscire dal mercato ed immediatamente dopo il prezzo vola verso guadagni inpensati.
Sono regole non facili da seguire, ma può essere d’aiuto il pensiero che il mercato è sempre li ad aspettare e che una, due, mille occasioni perdute non significano nulla se fai utili sistematicamente.