Le medie mobili.



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Le medie mobili sono forse il più semplice degli indicatori, ma non per questo il meno importante anzi.
Con media mobile (moving average) si intende la media dei prezzi di chiusura degli ultimi N periodi. Dall’osservazione della media mobile si possono fare previsioni sul futuro andamento dei prezzi. Generalmente più il numero di periodi che si prendono in considerazione è lungo, più questo indicatore sarà lento a muoversi e viceversa.
I due principali tipi di media mobile sono: la semplice e quella esponenziale (in inglese SMA ed EMA, dove S sta per simple, semplice, ed E sta per esponential, esponenziale).
Vediamo le differenze:


La SMA (media mobile semplice) è calcolata in maniera lineare sommando i prezzi di chiusura degli ultimi N periodi e dividendo questo numero per N. Come indicatore, la media mobile, agisce in ritardo, cioè ci da un informazione su cosa è successo nel passato. Quindi non ci da un’indicazione di quello che succederà ma si basa su dati passati.
La EMA (media mobile esponenziale) è differente dalla semplice perché è meno soggetta ai picchi di valore a cui a volte rimane suscettibile la semplice. Siccome questo tipo di media da più peso agli ultimi valori presi in considerazione riesce ad ovviare all’ inconveniente a cui è sottomessa la media semplice.
Infine una parola sulla strategia dell’incrocio delle medie mobili: se utilizziamo due medie, una più veloce (cioè con meno periodi) e una più lenta (con maggiori periodi, quindi meno reattiva ai cambiamenti di prezzo), quando la prima incrocerà la seconda molto probabilmente i prezzi seguiranno quel trend per alcuni pips. In questo, senso attraverso questo indicatore, si possono avere segnali su dove si muoverà o andrà il mercato.



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