Due indicatori simili: lo Stocastico e l’indice di forza relativa RSI.

Stocastico
Lo Stocastico è un indicatore che ti permette di determinare quando un trend potrebbe esaurirsi. Per definizione, lo stocastico è un oscillatore che misura le condizioni di ipercomprato e ipervenduto del mercato. Le due linee sono simili a quelle del MACD nel senso che una è più veloce dell’altra.
Come utilizzare lo Stocastico:
Come ho già detto, questo indicatore ti dice quando il mercato è ipervenduto o in ipercomprato. Ha una scala di valori che va da 0 a 100.
Quando le linee stocastiche sono sopra il valore 70 (la linea rossa tratteggiata nel diagramma sopra), significa che il mercato è in ipervenduto.
Quando sono inferiori al valore 30 (la linea blu tratteggiata), allora significa che il mercato è in ipercomprato.
Come regola di base, acquista quando il mercato è in ipervenduto, e vendi quando è in ipercomprato.
Adesso vediamo invece l’RSI:
Indice di forza relativa
RSI, è simile allo stocastico in quanto definisce condizioni del mercato di ipercomprato e ipervenduto. E’ anch’esso con una scala di valori che va da 0 a 100. Tipicamente, letture inferiori a 20 indicano ipervenduto, mentre oltre 80 indicano ipecomprato.
Come utilizzare l’RSI

L’RSI può essere utilizzato come lo stocastico. Dal grafico qui sopra puoi vedere che quando l’RSI è sceso sotto il valore 20, ha correttamente identificato un mercato ipervenduto. Dopo la caduta, il prezzo rapidamente inverte la sua corsa.
Il Relative Strength Index è uno strumento molto diffuso perché può anche essere utilizzato per confermare trend in formazione. Se pensi che si stia formando una tendenza, puoi dare una rapida occhiata all’RSI e verificare se esso è superiore o inferiore a 50. Se cerchi un’eventuale fase di rialzo, accertati che l’ RSI sia superiore a 50. Se sei interessato a cercare una possibile tendenza ribassista, controlla che il valore sia inferiore a 50.









