La teoria delle onde di Elliott.

Ralph Nelson Elliott ha spiegato, già negli anni 20-30, che l’andamento del mercato, al rialzo e al ribasso, era il riflesso della psicologia della massa delle persone presenti nello stesso e generava dei modelli ripetitivi che ha chiamato “onde”.
La teoria di Elliott è stata creata sui mercati finanziari ,ma può essere estesa anche a quello che più preferisci, quindi Forex , bond, oro, petrolio e qualsiasi altra cosa ti venga in mente.
L’importante è che comunque può essere applicata appunto nel mercato delle valute.
Il modello 5-3 Wave:
Onda 1:
Il mercato muove al rialzo. Questo è dovuto al fatto che una parte di persone tutte improvvisamente pensano che il prezzo è basso e decidono che è un ottimo momento per comprare.
Onda 2:
A questo punto una buona parte delle persone che erano nell’onda iniziale pensano che non salga più e prendo il profitto causando una discesa del mercato.
Onda 3
Questa è solitamente l’onda più lunga e potente, sempre più gente vuole comprare e questo provoca il continuo aumento sempre più elevato dei prezzi. Solitamente quest’onda supera il massimo creato dalla numero uno.
Onda 4
Questa corrisponde ad una fase di consolidamento del trend in atto. In questa fase alcuni investitori decidono di uscire dal mercato per poi rientrare quando il trend inizia di nuovo a salire.
Onda 5
In questa fase quando il prezzo rompe il massimo dell’onda 3 la massa degli investitori prende coraggio e l’euforia porta i prezzi ad avanzare nuovamente verso l’alto. A questo punto cominciano a svilupparsi le divergenze negative che possono indicare un possibile massimo del mercato. La divergenza dei volumi sui massimi è la prova che il mercato è al massimo e tra poco arriva la correzione.
A questo punto ci sono le onde a, b e c chiamate di correzione:
Cosa sono e come fare trading utilizzando i Pivot Point.

I trader professionisti utilizzano i pivot point per identificare importanti livelli di supporto e resistenza.
Semplicemente ritengono che in queste aree il movimento dei prezzi potrebbe cambiare.
I pivot point sono specialmente utili per i trader che intendono operare a breve termine e cercano di guadagnare sui piccoli movimenti del prezzo.
Questi punti possono essere utilizzati sia dagli operatori che fanno trading dentro i canali, sia da quelli che operano sui breakout.
I primi usano i pivot per identificare i punti di inversione, gli altri i punti di break out.
Come fare trading con i pivot point:
Perché è importante avere una strategia di trading?

Se hai imparato tanto e hai anche letto diversi libri sul trading, quindi se hai raccolto un sacco di informazioni sull’argomento, ma non hai una buona strategia e non la applichi con disciplina non sarai mai un bravo trader (uno che guadagna tanto!).
Pensa alla tua strategia di trading come alla mappa per il tuo successo. Sarà un richiamo costante su come guadagnare in questo mercato.
Certamente non è indispensabile avere una strategia per operare nel trading, ma prima che tu prenda la decisione di entrare nel mercato senza un sistema, lascia che ti elenchi due ragioni sul perché dovresti utilizzare ed avere un metodo:
Perché avere una strategia di trading?
Con quale time frame è meglio operare nel trading?

Una delle principali ragioni per cui i trader non guadagnano bene quanto potrebbero, è perché utilizzano generalmente un time frame diverso da quello che dovrebbero usare a seconda della loro personalità.
I trader neofiti vogliono diventare ricchi velocemente e inizieranno ad operare su time frame bassi con grafici a 1 o a 5 minuti. Così facendo finiranno per divenire frustrati quando fanno trading perché quello è il time frame sbagliato per la loro indole.
Dopo un lungo periodo di tempo giungiamo poi alla conclusione che troviamo più adeguato fare trading su grafici a 1 ora: un time frame più lungo, ma non ancora estremo in cui i segnali sono meno frequenti, ma non troppo rari, così abbiamo più tempo per analizzare il mercato e non ci sentiamo più così indaffarati.
D’altra parte ci sono poi persone che non riescono a fare trading su grafici da 1 ora, ma preferiscono i 15 minuti che sono una via di mezzo e consentono di avere il tempo di fare un’analisi e prendere decisioni in base alla loro strategia.
Gli ultimi tipi di persone che puoi trovare sono quelli che reputano il time frame ad 1 ora troppo veloce.
Tradano solo grafici daily, settimanali e mensili. Uno di questi è Warren Buffet. Potresti averlo già sentito nominare, è considerato il più bravo trader di Wall Street.
A questo punto ti chiederai qual è il time più adatto a te:
Chi è Fibonacci e perché è famoso nel trading.

Nel trading molto probabilmente utilizzerai i rapporti di Fibonacci prima o poi, ci sono diversi studi e vari nomi strani, ma mi atterrò ai due più usati cioè: ritracciamenti ed estensioni.
Leonardo Fibonacci è un famoso matematico Italiano che ha scoperto una semplice serie di numeri che descrivono la naturale proporzione delle cose nell’universo.
Le proporzioni derivano dalla seguente serie di numeri: 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, 144… etc
La sequenza ha la particolarità che ogni numero è la somma dei due precedenti. Facendo quindi il rapporto si ottengono i seguenti risultati:
Ritracciamenti di Fibonacci
0.236, 0.382, 0.500, 0.618, 0.764
Estensioni di Fibonacci
0, 0.382, 0.618, 1.000, 1.382, 1.618
Non avrai bisogno di calcolare tu stesso questi livelli perché esistono degli indicatori che lo faranno per te, però è sempre bene conoscere le dinamiche che ci sono dietro a questi.
I trader utilizzano i ritracciamenti di Fibonacci come supporti e resistenze, siccome sono in tanti a farlo questi livelli diventano delle aspettative importanti che si verificano in maniera abbastanza probabile.
Le estensioni invece vengono utilizzate dagli investitori come livelli per uscire e trarre profitto, anche in questo caso, siccome sono molti a fare la stessa cosa, questi punti sono abbastanza importanti.
Andiamo a vedere i ritracciamenti e le estensioni più nello specifico:
Pattern di inversione del trend: il doppio massimo.

Un doppio massimo è un pattern che può identificare un’ inversione di tendenza dopo un lungo periodo di trend al rialzo. I massimi sono picchi che si formano quando il prezzo colpisce un certo livello che non riesce a superare. Dopo avere toccato questo livello, il prezzo potrà tornare giù per poi ritornare a testare il livello ancora una volta. Se il prezzo rimbalza in giù da tale livello ancora una volta, ecco che così si forma un doppio massimo!
Nel grafico sopra puoi vedere che due massimi o “top” si sono formati dopo un forte movimento al rialzo. Nota come il secondo massimo non è in grado di arrivare a un livello più alto del primo. Questo è un segnale forte che un’inversione di tendenza sta per verificarsi perché ci dice che la forza dei compratori è pressoché esaurita.
Vediamo adesso una strategia di entrata basata su questo pattern:
Sintesi delle più comuni strategie di trading utilizzando due indicatori: le Bande di Bollinger e il MACD.

Tutto ciò che impari riguardo il trading è come un utensile che viene aggiunto alla tua cassetta degli attrezzi. Questi strumenti ti renderanno più facile far crescere il tuo conto in banca.
Bande di Bollinger.
• Sono usate per misurare la volatilità del mercato
• Forniscono dei mini livelli di supporto e di resistenza
• Bounce .
o Una strategia che si basa sul concetto che il prezzo tende sempre ritornare al centro delle bande .
o Compra quando il prezzo colpisce la banda inferiore .
o Vendi quando il prezzo colpisce la banda superiore .
o Funziona meglio in fasi di mercato laterali
• Squeeze.
o E’ una strategia utilizzata per cogliere i breakout di volatilità all’inizio
o Quando le bande si stringono si forma la cosidetta “squeeze” questa è una fase di compressione del mercato e significa che un breakout è imminente.
Una volta che questo si verifica, entriamo nella direzione che ha preso il mercato.
Adesso vediamo il MACD:
Due indicatori simili: lo Stocastico e l’indice di forza relativa RSI.

Stocastico
Lo Stocastico è un indicatore che ti permette di determinare quando un trend potrebbe esaurirsi. Per definizione, lo stocastico è un oscillatore che misura le condizioni di ipercomprato e ipervenduto del mercato. Le due linee sono simili a quelle del MACD nel senso che una è più veloce dell’altra.
Come utilizzare lo Stocastico:
Come ho già detto, questo indicatore ti dice quando il mercato è ipervenduto o in ipercomprato. Ha una scala di valori che va da 0 a 100.
Quando le linee stocastiche sono sopra il valore 70 (la linea rossa tratteggiata nel diagramma sopra), significa che il mercato è in ipervenduto.
Quando sono inferiori al valore 30 (la linea blu tratteggiata), allora significa che il mercato è in ipercomprato.
Come regola di base, acquista quando il mercato è in ipervenduto, e vendi quando è in ipercomprato.
Adesso vediamo invece l’RSI:
L’indicatore di tendenza chiamato Parabolic SAR.

Anche se è molto importante individuare i nuovi trend lo è altrettanto essere in grado di capire quando una tendenza termina. Dopo tutto, cos’è una buona entrata in posizione senza una buona uscita che ci permette di portare a casa un gran guadagno?
Un indicatore che ti può aiutare a determinare quando una tendenza termina è il parabolic SAR (SAR è Stop And Reversal: fermata ed inversione).
Il Parabolic SAR posiziona dei puntini, o punti, sul grafico che indicano le potenziali inversioni di marcia nel movimento dei prezzi. Dal grafico sopra, puoi vedere il passaggio dei puntini da sotto le candele durante la fase di rialzo, a sopra le candele quando la tendenza storna in una tendenza ribassista.
Adesso vediamo l’utilizzo del Parabolic SAR:
Cos’è l’indicatore MACD.
MACD è un acronimo per Moving Average Convergence Divergence. Questo strumento è utilizzato per individuare i movimenti medi che stanno ad indicare se una nuova tendenza è rialzista o ribassista. Dopo tutto, la priorità nel trading è l’individuazione precoce di un nuovo trend, perché è operando nella giusta direzione che si guadagna una grande quantità di soldi.
Quando apri l’indicatore MACD trovi nel grafico tre numeri che sono utilizzati per le sue impostazioni.
• Il primo è il numero dei periodi che viene utilizzato per calcolare la media mobile più veloce.
• Il secondo è il numero dei periodi che sono utilizzati per la media mobile più lenta.
• Il terzo è il numero di barre che vengono utilizzate per calcolare la media della differenza tra la più veloce e la più lenta delle medie mobili.
Per esempio, se dovessi vedere “12,26,9” come impostazione dei parametri del MACD (che di solito è l’impostazione di default per la maggior parte dei grafici), questo è come si può interpretare;
• Il 12 rappresenta le precedenti 12 barre della media mobile più veloce.
• Il 26 rappresenta le precedenti 26 barre della media mobile lenta.
• Il 9 rappresenta la media della differenza tra le due medie mobili delle precedenti 9 barre. Questo è rappresentato dagli istogrammi in blu nella tabella sopra.
Vi è un equivoco comune quando si parla delle linee del MACD. Le due linee che vedi non sono le medie dei prezzi. Sono, invece, la media della differenza tra le due medie mobili.
L’istogramma semplicemente mostra la differenza tra la media mobile veloce e quella lenta.
Se guardi il grafico, puoi notare che più i movimenti delle medie sono separati più l’istogramma diventa grande (divergenza). Quando le medie mobili si avvicinano l’istogramma diventa più piccolo, questo fenomeno è chiamato convergenza, perché la media mobile più veloce è “convergente” cioè si sposta vicino alla media più lenta.
Questo è da dove deriva il nome di MACD che tradotto in Italiano significa Convergenza e Divergenza della media mobile.
OK, quindi adesso che sai cosa indica e che cosa significa il MACD, non mi resta che mostrarti cosa può fare per te:









