Una strategia, basata sulle medie mobili semplici, che consente di entrare a mercato appena parte il movimento.
La seguente strategia applica gli stessi principi di quella con le medie mobili esponenziali che ho descritto in un articolo precedente. Anche in questo caso il time frame che si deve utilizzare è una scelta soggettiva e va dal 15 minuti fino al giornaliero.
Stesso discorso per la coppia di valute: questo metodo è applicabile a qualunque coppia.
Indicatori da utilizzare: media mobile semplice a 7, 14 e 21 periodi. (multipli di 7)
Regole di entrata: Quando la media semplice a 7 periodi attraversa la 14 e poi successivamente anche la 21, entriamo in acquisto o in vendita nella direzione della media 7 quando questa ha oltrepassato la 21.
Regole di uscita: si esce quando la media a 7 ritraccia e va a toccare la media 21.
Vediamo adesso i vantaggi e gli svantaggi di questo metodo:
Una semplice, ma efficace strategia di trading basata sull’incrocio delle medie mobili.
Le strategie di trading basate sulle medie mobili sono abbastanza facili da seguire. Osserviamo questo semplice sistema da utilizzare con qualsiasi coppia di valute:
Time frame grafico: 1 ora o i 15 minuti.
Indicatori: media mobile esponenziale a 10, 25 e 50 periodi.
Regole di entrata: quando la media mobile esponenziale (EMA da adesso) a 10 periodi passa attraverso la EMA 25 e passa la 50 entrare in direzione della media. Aspettare solo che la candela corrente chiuda oltre la EMA 50. In questo modo si possono evitare falsi segnali.
Regole di uscita: quando la EMA 10 incrocia nuovamente la EMA 25.
Seconda opzione di uscita: attendere che la EMA 10 tocchi la EMA 50 e la candela chiude oltre la 50.
L’importanza delle uscite nelle operazioni di trading.
L’esito di un’operazione a mercato dipende dall’uscita, fino a che noi siamo dentro non siamo ancora sicuri di nulla. Se riteniamo di essere entrati male e usciamo troppo presto il nostro trade avrà come risultato una perdita, viceversa se aspettiamo alcune volte potrebbe accadere che la nostra operazione riusciamo a farla chiudere con un profitto.
Questo dimostra che la nostra uscita è più importante della nostra entrata per determinare l’esito del trading. Ovviamente in questo discorso bisogna tenere ben presente il money management di cui abbiamo parlato in precedenza, se una operazione ci va contro e va chiusa la si deve interrompere e non si deve tenerla aperta sperando che il prezzo torni dalla nostra parte. Questo concetto rimane fondamentale e non prescinde dal metodo di uscita dei trade.
Cos’è e cosa serve il trailing stop nel trading.
Dopo aver preso tutte le precauzioni necessarie a evitare perdite catastrofiche, prendiamo adesso in esame alcuni metodi per accumulare e conservare i profitti nel mercato. Quando bene attuate, queste strategie consentono di raggiungere due vantaggi: il primo è che lasciano correre i profitti, mentre il secondo è che nello stesso tempo proteggono i trade aperti impedendo che vadano in perdita.
Partendo dal presupposto che ci sono diverse strategie di trading, una conoscenza approfondita del trailing stop è indispensabile per i trend-follower, cioè coloro che adottano una tipologia di trading volta a seguire i grandi trend. Questi operatori solitamente fanno un numero basso di operazioni e prediligono stare a mercato per periodi lunghi di tempo. In questo tipo di situazione la strategia del trailing stop è sicuramente molto profittevole e permette di ottenere notevoli guadagni.
Adesso analizziamo cosa è il trailing stop: quando il prezzo va a nostro favore, possiamo decidere dopo un numero prestabilito di pips di alzare il nostro stop loss al livello di prezzo di entrata (anche 1 o 2 pips sopra), in modo da non perdere più se il mercato ritracciasse a nostro sfavore. Esistono tipi di trailing stop diversi a seconda delle piattaforme che utilizziamo, per esempio potremmo trovare broker che offrono questo servizio in maniera dinamica quindi spostando il livello dello stop ogni pips, mentre altri potrebbero spostarlo a intervalli definiti di 10 pips o a seconda della nostra scelta.
Introduzione al concetto di rapporto rischio-beneficio (risk-reward) nel trading.
Un altro modo di accrescere le tue possibilità di profitto è quella di effettuare un trade quando hai la potenzialità di guadagno 3 volte superiore al rischio di perdita.
Se adotti nel tuo metodo di trading un rapporto di rischio-beneficio di 1:3, hai delle possibilità significative di trarre profitto a lungo termine dal tuo operato.
Guarda la tabella di esempio nell’immagine sopra: in questo caso vedi che anche se vinci la metà delle volte, hai ugualmente ottenuto un profitto di 10.000$. Ti basta ricordare che dal momento in cui operi con un buon rapporto rischio-beneficio, le tue possibilità di andare in profitto sono molto maggiori anche se hai una più bassa percentuale di trade vincenti.
Quindi facendo un riassunto:
Cosa accade utilizzando o no le regole del money management (gestione del rischio).
Nell‘immagine qui sopra abbiamo una piccola illustrazione che mostra la differenza tra il rischiare una piccola quantità di capitale in confronto a rischiarne una parte elevata.
Puoi notare che c’è una bella differenza nel rischiare il 2% del tuo capitale in un singolo trade rispetto a rischiarne il 10%. Se ti capitasse una serie consecutiva di 19 trade sbagliati andremmo da un capitale di partenza di 20.000$ fino ad avere soltanto 3.002$ rimanenti se rischiassi il 10% del capitale ad ogni trade. Avresti perso l’85% del tuo conto!
Se invece rischiassi solo il 2% per trade avresti ancora 13.903$ che è solo una perdita del 30% del totale del tuo conto iniziale.
Sicuramente l’ultima cosa che vogliamo è perdere 19 volte consecutive, ma anche se consideri solo 5 perdite consecutive puoi già apprezzare comunque la differenza tra rischiare il 2% o il 10% del tuo conto ad ogni trade: nel primo caso avresti ancora 18.447$, mentre nel secondo caso ti rimarrebbero soltanto 13.122$. Nota che anche in questo caso, è una cifra minore di quella che avresti se avessi perso 19 volte consecutive rischiando il 2% del tuo conto.
Lo scopo di questa illustrazione è di farti capire e adottare delle regole di gestione del capitale di rischio, in modo che anche dopo una serie negativa tu possa ancora avere il capitale sufficiente a continuare a stare nel mercato e poi guadagnare.
Money Management: massimo Drawdown (momentanea diminuzione di liquidità).
Adesso sappiamo che un corretto money management ci porterà sul lungo termine a fare profitto. Esaminiamo però quello che potrebbe succedere se ignorassimo le regole di corretta gestione del nostro capitale:
Se noi ad esempio abbiamo $100.000 sul nostro conto e ne perdiamo $50.000, che percentuale del nostro conto abbiamo perso? Il 50% certamente. Ora che percentuale dei 50.000 dollari che ci rimangono dobbiamo guadagnare per ritornare al punto di partenza del valore del nostro conto da 100 mila ? Dobbiamo guadagnare il 100% del nostro conto attuale per recuperare e ritornare ai $100.000 dollari che avevamo inizialmente. Questa perdita è chiamata drawdown. In questo esempio avremmo avuto un drawdown del 50%.
La riflessione che dobbiamo fare con questo piccolo esempio è che è molto facile perdere soldi e molto difficile recuperarli. So che molto probabilmente starai pensando: “Non ho intenzione di perdere il 50% del mio conto in un singolo trade”. Certo! Nessuno lo vorrebbe.
Però cosa succederebbe se facessi 3, 4 o addirittura 10 trade consecutivi tutti in perdita ? Hai considerato questa eventualità?
Money Management: ovvero gestione del nostro capitale e del rischio.
Questo è uno dei temi più importanti tra tutti quelli che potrai trovare riguardo al trading. E perché lo è? Beh, siamo nel business del forex per guadagnare denaro, e per questo dobbiamo prima imparare come gestire il nostro capitale.
Ironicamente questo tema è uno dei più trascurati nel mondo del trading, molti operatori sono semplicemente ansiosi di “buttarsi dentro” senza preoccuparsi della dimensione totale del loro conto. Semplicemente determinano quanto possono permettersi di perdere in un singolo trade e poi fanno click! C’è un termine che descrive questo modo di investire ed è GIOCO D’AZZARDO!
Quando fai trading senza seguire delle regole di money management stai di fatto giocando d’azzardo. Non fai attenzione al ritorno a lungo termine del tuo investimento. Invece stai soltanto cercando di fare il “jackpot”. Le regole sulla gestione del capitale oltre che proteggerci, ci fanno anche andare in profitto nel lungo termine.
Se non ne sei ancora convinto e pensi che per diventare ricco nella vita si debba fare il “colpaccio”, ti faccio questo esempio:
Analisi dei vari modelli importanti del grafico: il testa e spalle inverso.
Il testa e spalle inverso come si evince dal nome è praticamente un pattern di testa e spalla e quindi un modello di inversione del trend, è formato da un minimo (la spalla), seguito da un altro picco più basso (la testa) e poi da uno nuovo più alto (la spalla).
Come puoi vedere in questo grafico è proprio una formazione come quella del testa e spalle solo che è rovesciata. In questo caso dovremo piazzare un ordine pendente di acquisto sopra la Neck Line e il nostro obiettivo di profitto è da calcolare come per il testa e spalle “normale: la misura tra la testa e la neck Line dovrebbe essere il nostro obiettivo di livello del prezzo dopo che rompe al rialzo la Neck Line.
Analisi dei vari modelli importanti del grafico: un pattern famoso il testa e spalle.
Il testa e spalle è un pattern di inversione del trend, è formato da un picco (la spalla), seguito da un altro picco più alto (la testa) e poi da uno nuovo più basso (la spalla).
In questo grafico di esempio possiamo vedere bene questa formazione di testa e spalle. La testa è il secondo massimo che è il punto più alto nel grafico. Le due spalle formano anch’esse dei massimi che però non sono superiori alla testa.
In questo caso, con questo modello dobbiamo operare in questo modo:









